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Impianti
biogas Gas-ecor
Enertec
Tecnologia integrata “GAS-Eco”
per la produzione di energia da biomassa
e la depurazione dei reflui zootecnici
La
tecnologia “GAS-Eco c
“ sviluppata da
Enertec è basata
sul metodo brevettato della “fermentazione
aerobica PLUG-FLOW a flusso controllato
“ .
Le soluzioni adottate sono tese essenzialmente a :
-Ridurre
l’impatto ambientale causato dai liquami di stalla
(
abbattimento dei cattivi odori , del
C.O.D. , della carica batterica
ecc… ) ,rispettando nel contempo,
i “tempi certi” di stoccaggio
previsti dalla normativa .
-Sfruttare
i liquami per l’estrazione di biogas di buona qualità
( percentuali di metano anche superiori
al 70% ) da usare come combustibile per la produzione di energia .
I
sistemi sviluppati,
ampliamente sperimentati su numerosi allevamenti bovini e suini ,
sono di tipo completamente biologico
e supportati , con lo scopo di rendere il rendimento
costante ed affidabile nel tempo , da apparati elettronici
di supervisione e controllo delle singole fasi del processo .
Il
nocciolo dell’impianto è costituito dal digestore anaerobico
che , in molti casi, viene realizzato su vasche già in possesso
dell’allevatore ( c’è da notare che nella quasi totalità dei
casi ,l’allevatore è obbligato dalle normative vigenti
a costruire vasche per lo
stoccaggio dei liquami prima della fertirrigazione ).
Di
supporto al digestore, è sempre presente una sezione costituita
da uno o più sedimentatori , detto “gruppo di affinamento
aerobico”, necessario all'ottimizzazione del rendimento
dell'impianto biogas.
Un
sistema di controllo elettronico gestisce l’intero impianto.
L’impianto
è completato da altri componenti che risultano più o meno
necessari a seconda della tipologia di allevamento .
Generalmente
per gli allevamenti bovini con lettiera a paglia è
necessario un separatore di sostanze fibrose a vaglio rotante, gli
allevamenti di suini invece, non necessitano di tale
separatore.
La
variabilità delle tipologie di allevamenti
esistenti nelle varie zone d’Italia, non permette una
completa standardizzazione dei componenti costituenti l’impianto
, quindi, per forza di cose, la fase progettuale va personalizzata
di volta in volta, anche per venire incontro alle diverse
necessità degli allevatori .
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